
Montina: visita e degustazione tra storia, arte e grandi bollicine
2026
Via Baiana, 17 Monticelli Brusati BS
Ci sono esperienze che ti permettono di conoscere una cantina. E poi ce ne sono altre che riescono a farti entrare davvero nella sua identità, facendoti comprendere il lavoro, i valori e la passione delle persone che ogni giorno la rendono speciale. La visita alla cantina Montina è stata proprio questo: un percorso capace di raccontare la Franciacorta attraverso una storia di famiglia, di territorio e di continua ricerca della qualità.
Ad accompagnarci durante tutta l’esperienza è stata Romana Bozza, che oggi guida l’azienda insieme agli altri membri della famiglia. Con grande disponibilità, competenza e passione ci ha accompagnati alla scoperta della storia di Montina, raccontandoci non solo come nascono i suoi Franciacorta, ma anche l’evoluzione di una realtà che, dalla fine degli anni Ottanta a oggi, è diventata uno dei nomi più apprezzati della denominazione.
Fondata nel 1987 dalla famiglia Bozza, Montina nasce a Monticelli Brusati, uno dei comuni simbolo della Franciacorta. Fin dall’inizio l’obiettivo è stato quello di produrre vini che sapessero interpretare il territorio con eleganza e autenticità, mantenendo sempre un forte legame con la tradizione e investendo costantemente nella qualità.
La visita prende vita attraversando gli ambienti produttivi della cantina, dove ogni fase della lavorazione del Metodo Classico viene raccontata con chiarezza e passione. Dalla vinificazione alle lunghe soste sui lieviti, fino alle sale dedicate all’affinamento, ogni ambiente testimonia il tempo, la precisione e la cura necessari per dare vita a un grande Franciacorta.
Uno degli aspetti che rende Montina una realtà davvero particolare è la perfetta integrazione tra vino, storia e arte. La cantina ospita infatti numerose opere artistiche e ambienti ricchi di fascino che trasformano la visita in un percorso culturale oltre che enologico. Passeggiando tra gli spazi della tenuta si percepisce come ogni dettaglio sia stato pensato per valorizzare non solo il vino, ma anche la bellezza del luogo.
Particolarmente suggestiva è anche Villa Baiana, elegante dimora storica immersa nel verde che oggi rappresenta uno degli spazi più iconici della tenuta. Il grande parco, gli scorci sui vigneti e l’atmosfera che si respira contribuiscono a rendere la visita ancora più piacevole e completa.
Al termine del tour ci siamo accomodati nell’accogliente sala degustazione, pronti a intraprendere un percorso che ci ha permesso di conoscere alcune delle etichette più rappresentative della produzione Montina.
Il primo calice è stato il Montina Extra Brut, un Franciacorta elegante e armonioso che conquista fin dal primo sorso grazie alla finezza del perlage, ai profumi di agrumi, fiori bianchi e crosta di pane e a una piacevole freschezza che invita immediatamente al secondo assaggio.
Abbiamo poi degustato il Montina Satèn, probabilmente una delle interpretazioni più raffinate della cantina. Morbido, cremoso e avvolgente, regala una bollicina delicata e un perfetto equilibrio tra eleganza e struttura, esprimendo al meglio tutta la finezza dello Chardonnay.
Con il Montina Rosé Demi Sec la degustazione cambia completamente registro. Le note di piccoli frutti rossi, unite a una piacevole morbidezza, danno vita a un Franciacorta originale e sorprendente, capace di distinguersi per personalità e piacevolezza.
Il Montina Dosage Zero rappresenta invece l’espressione più essenziale del Metodo Classico. Privo di dosaggio zuccherino dopo la sboccatura, racconta il territorio nella maniera più autentica possibile, esprimendo mineralità, precisione e una straordinaria pulizia gustativa.
A chiudere il percorso è stato il Montina Quor, una delle etichette simbolo della cantina. Un Franciacorta di grande eleganza e complessità, caratterizzato da una notevole profondità aromatica e da una persistenza che accompagna il sorso fino all’ultima sfumatura. Un finale perfetto per una degustazione che racconta tutta la filosofia produttiva di Montina.
Ogni vino è stato raccontato con passione da Romana, che ha saputo accompagnare ogni degustazione con curiosità, spiegazioni tecniche e aneddoti legati alla storia della famiglia e dell’azienda. Un valore aggiunto che rende l’esperienza ancora più coinvolgente e autentica.
Ciò che ci ha colpito maggiormente durante la visita è proprio la sensazione di trovarsi in una cantina dove ogni dettaglio parla della famiglia che la guida. Nulla appare costruito. Tutto nasce da un profondo legame con il territorio e dalla volontà di condividere con gli ospiti non solo il vino, ma anche la cultura che lo accompagna.
Lasciando Montina abbiamo avuto la sensazione di aver visitato molto più di una cantina. Abbiamo scoperto una realtà che ha saputo crescere mantenendo intatta la propria identità, dove tradizione e innovazione convivono con naturalezza e dove ogni bottiglia rappresenta il risultato di una passione tramandata di generazione in generazione.
Per chi desidera vivere una visita in Franciacorta che unisca grandi vini, storia di famiglia, arte e ospitalità, Montina rappresenta una tappa che merita senza dubbio di essere inserita nel proprio itinerario enoturistico.







